Prestiti Foggia e il protocollo di Kyoto
By admin at 24 August, 2009, 9:46 pm

La Regione Puglia ha fatto due conti su quanto, a livello di questa sola regione, si paga annualmente per non aver rispettato il protocollo di Kyoto. “Solo per il 2009, 555 milioni di euro e fino al 2012, 840 milioni.” Queste sono le cifre che sono state ricavate. “In Puglia condizionano l’attività non solo del polo energetico di Cerano ma anche dell’ILVA e delle imprese manifatturiere dotate di impianti di combustione come l’Alenia di Foggia. Lo stesso dicasi per gli impianti di raffinazione, per l’acciaio, la calce e la carta e via di seguito.(…) In sintesi a fronte di una richiesta di 230 milioni di tonnellate per il periodo 2008-2012 motivata dalle esigenze del sistema industriale, essendo l’Italia inadempiente su Kyoto, la Commissione Europea ha ridotto le assegnazioni gratuite di 22 milioni di ton. ignorando la proposta di aumento di altri 7 milioni. Il deficit è dunque di 29 milioni di ton.
“In questo contesto vanno inserite le centrali a turbogas o a carbone di nuova costruzione o autorizzate: in Puglia quelle di Modugno e di San Severo, impianti che emetteranno gas ad effetto serra e che pertanto possono funzionare solo se avranno una riserva di quote nel rispetto del principio di parità di trattamento.”
Per questo è stato ipotizzato “un ripensamento sulle scelte di centrali fossili che devono poi passare al vaglio delle politiche europee. E’ quanto ha fatto Vendola per progetti di nuove centrali a Foggia, a Brindisi e a Taranto non solo per quanto la Puglia già produce, ma anche per praticare Kyoto con la priorità delle rinnovabili.”
L’alternativa sarà richiedere prestiti di milioni di tonnellate di CO2 spendibili richiedendoli a nazioni più virtuose di noi.
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