Povertà enrgetica
By admin at 28 October, 2008, 12:17 pm
L’energia è una cosa molto importante per la nostra vita poiche ci permette di vivere meglio, al caldo, alla luce, e ci permette di utilizzare tantissimi oggetti divenuti quasi indispensabili anche e sopratutto per la nostra salute. Purtroppo però non tutti riescono ad usufruirne.
Il tutto in un mondo che ha sempre più fame di energia, dove 2,4 miliardi di persone non ne dispongono in modo adeguato a soddisfare le esigenze vitali e 1,6 miliardi di persone non hanno proprio accesso all’energia elettrica.
Come sconfiggere la povertà energetica in cui versa metà della popolazione mondiale e nello stesso tempo soddisfare la crescente domanda dei Paesi industrializzati e di quelli in via di sviluppo è l’irrisolto interrogativo cui la politica e i mercati devono trovare risposta.
Che tuttavia è resa estremamente difficile dall’aspetto squisitamente geo-politico della nuova dimensione globale assunta dai mercati.
Da questa globalizzazione derivano, infatti, due fattori determinanti:
– la sempre più stretta interdipendenza tra le decisioni (o le non decisioni) prese dai vari attori. Il taglio produttivo di un singolo Paese produttore di petrolio – ad esempio – può portare scompiglio su tutti i mercati energetici, petroliferi e non. D’altra parte grandi e complesse strategie di salvaguardia ambientale – anche se perseguite da un gruppo numeroso e forte di Paesi, come quelli europei – possono avere costi elevatissimi, ma benefici quasi nulli a livello globale;
– l’assoluta inefficacia delle politiche nazionali (o anche regionali) non supportate da coerenti strumenti di cooperazione sopranazionale. Non si tratta solo di prendere atto che l’interdipendenza richiede collaborazione e non contrapposizione, ma anche che nella scelta delle proprie politiche energetiche ciascun Paese non può prescindere dalle scelte e dalle vie intraprese con maggior convinzione a livello internazionale.
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