PETROLIO IN CAMBIO DI PRESTITI
By admin at 26 August, 2009, 1:52 pm

Le multinazionali anglosassoni soffrono per il crollo della liquidità , dovuto sia alla diminuzione delle entrate sia al prezzo del petrolio relativamente basso, mentre le industrie petrolifere cinesi statali fanno acquisti in giro per il mondo grazie a loro surplus monetario.
Cio che potrebbe costituire una follia è vendere attivi energetici quando le condizioni di compravendita nel mondo sono cambiate drammaticamente a beneficio dei paesi produttori e a svantaggio degli importatori: situazione sfruttata in maniera intelligente dalle imprese statali cinesi per assicurarsi la propria riserva energetica.
La Cina è diventata il secondo consumatore ed importatore di petrolio mondiale per cui il governo ha spinto le proprio aziende di stato ad implementare una strategia oltreconfine per assicurare la propria provvista estera di energia.
Per far ciò la Cina ha prestato denaro che gli eccede, più di due milioni di milioni in riserve monetarie, alle imprese dei paesi che hanno bisogno di capitali freschi, come Russia, Brasile e Venezuela, affinché, in cambio, loro continuino a produrre l’energia di cui la Cina ha bisogno.
Non ci sono commenti.