Inflazione Alimentare

By admin at 16 July, 2008, 11:49 pm

L’allarme è stato lanciato da più parti e il timore principale è che si tratti di un surriscaldamento duraturo. L’ultimo rapporto congiunto elaborato da Ocse e Fao prevede che i prezzi “reali” dei prodotti alimentari non torneranno ai livelli precedenti all’attuale crisi prima di dieci anni. Uno spauracchio che sta aleggiando sulla maggior parte delle principali
economie con paesi che sono stati il vero motore della crescita globale negli ultimi anni, come Cina India ma anche Russia, che sono alle prese con una decisa accelerazione causata in gran parte dall’aumento delle quotazioni delle commodities agricole. Il surriscaldamento dei prezzi rappresenta ora il nodo principale da affrontare per le autorità di politica monetaria dei paesi maggiormente afflitti dall’impennata dei prezzi alimentari, che per contenere l’inflazione dovranno giocoforza rendere più flessibili le valute e metter mano ai tassi di interesse con una politica più restrittiva. Gli analisti di Lehman Brothers hanno fatto il punto sulle implicazioni dell’inflazione alimentare per le principali economie emergenti indicando i paesi che risultano più esposti al pericolo inflazione nel medio-lungo periodo. Si tratta di Argentina, Cina, Egitto, India, Indonesia, Kazakhstan, Malesia, Messico, Myanmar, Pakistan, Filippine, Russia, Arabia Saudita, Sud Africa,
Thailandia, Turchia, Ucraina, Venezuela e Vietnam. Fanno invece un distinguo a livello di aree geografiche gli analisti di Barclays che vedono in Sud America e nell’area Emea minori rischi legati al surriscaldamento dei prezzi alimentari rispetto a quelli presenti in Asia.

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Categories : Economia | Energia | Finanziamenti


Non ci sono commenti.

Leave a comment