Indagine sull’usura.
By admin at 9 July, 2009, 9:25 pm

Nelle news di ieri della CGIA Associazione Artigiani Piccole Imprese Mestre partendo dall’elaborazione dei dati 2008 regionalizzati relativi alla disoccupazione, ai fallimenti, ai protesti, ai tassi di interesse applicati, alle denunce di estorsione e di usura, e al numero di sportelli bancari e il rapporto tra sofferenze ed impieghi registrati negli istituti di credito, è stato statisticamente elaborato l’indice del rischio usura.
Tra tutte le regioni che sono state elaborate la Campania è risultata quella più a rischio, seguita dalla Calabria, Puglia e Sicilia. Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Veneto e il Trentino Alto Adige sono invece quelle meno statisticamente interessate dalla piaga dell’usura.
Questa elaborazione non si basa solo sulle sulle denunce che di per sè non dà l’effettiva estensione del probleman, ma il rischio d’usura si basa soprattutto sugli indicatori di maggiore disoccupazione, alti tassi di interesse, maggiore sofferenze, pochi sportelli bancari e tanti protesti.
Dato un tasso d’usura percentuale del 100% che rappresenta la media italiana, la regione Campania risulta al 173% (pari al 73% in più della media Italia), al 161% in Calabria(61% in più rispetto la media Italia), al 144% in Puglia (44% in più della media Italia) e al 143% in Sicilia (43% in più della media Italia). Mentre tra le regioni in cui statisticamente si ha una minore probabilità di usura e strozzinaggio ci sono il Trentino Alto Adige con un indice di rischio pari al 50%, seguito dalla Valle d’Aosta con il 61%, dal Veneto con il 66% e dall’ Emilia Romagna con 68%
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