Energia e Unione Europea

By admin at 28 October, 2008, 12:18 pm

Energia e Unione Europea. Mentre ci si prepara ad un nuovo e più sostenibile sistema energetico, l’esigenza immediata della UE è di garantire il persistere di adeguati e affidabili flussi di energia. Nel suo insieme l’Unione Europea importa circa il 50% del proprio fabbisogno energetico. Nel dettaglio, le importazioni coprono l’80% della domanda interna di petrolio, il 55% di quella di gas e il 38% di quella di carbone. Si tratta peraltro di una dipendenza in crescita, il che – unitamente al forte aumento del prezzo dell’energia – rafforza le preoccupazioni sulla possibilità di soddisfare pienamente i  fabbisogni energetici futuri.

Poter contare su una adeguata disponibilità di energia a prezzi accettabili e stabili è invece il fulcro di ogni realistica politica energetica e rappresenta un elemento fondamentale per lo sviluppo economico e sociale. Qualunque evoluzione si voglia immaginare, è comunque evidente che lo sforzo per ridurre le emissioni climalteranti, e nel contempo aumentare la produzione energetica interna e sviluppare le fonti rinnovabili, il risparmio e l’efficienza, richiede un impegno politico e finanziario enorme. Tanto più che occorre anche un ingente sforzo di ricerca e sviluppo sia sulle nuove tecnologie energetiche (idrogeno, nucleare di IV generazione, fusione, autotrazione carbon free eccetera) sia sull’abbattimento delle emissioni (ad esempio le tecnologie per il sequestro e stoccaggio della CO2, senza le quali difficilmente si raggiungeranno gli obiettivi di riduzione delle emissioni che l’Unione si è posta).

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