Crisi, penalizzate soprattutto le microimprese

By admin at 22 March, 2009, 10:10 pm


Le banche stringono i cordoni della borsa e le microimprese, soprattutto sono le prime a soffrire. L’ultimo dato disponibile risale al novembre 2008, secondo cui un’ indagine della Cgia di Mestre i prestiti erogati dalle banche italiane alle imprese con meno di 5 addetti sono calati dell’1% nel centro-nord rispetto allo stesso mese del 2007. Nel Sud il calo è ancora più consistente meno 2,3%. A livello nazionale, il calo dei prestiti si è attestato a novembre all’1,3%. Per le famiglie, i livelli di crescita sono stati bassissimi: più 0,3% su base nazionale. «Una stretta creditizia – dichiara Giuseppe Bortolussi della Cgia di Mestre – che speriamo termini con l’avvento dei Tremonti bond». Le realtà produttive più piccole, hanno, di conseguenza, ottenuto piccole percentuali di crescita riguardo ai prestiti dal 2007 al 2008. Per le aziende che contano dai 5 ai 20 addetti, la variazione di prestiti del mese di febbraio 2008 rispetto a febbraio 2007 è stata del 7% mentre a settembre è scesa a quota 6 e a novembre addirittura al 2,5%. Per le microimprese, quelle che contano meno di 5 addetti, a novembre 2008 meno 3% rispetto allo stesso mese del 2007, contro un incremento dell’1,8% a settembre e del 5,9% a febbraio. «Tuttavia, va ricordato che non tutte le banche si sono comportate allo stesso modo. Quelle più radicate sul territorio non hanno mancato di dare un prezioso aiuto alle piccole imprese – sottolinea Giuseppe Bortolussi -. Nel 2008 le banche hanno praticato mediamente lo 0,6% di interessi sui depositi e il 12% sui prestiti a fronte di un aumento della raccolta dei risparmi degli italiani pari all’8%. Un comportamento obbiettivamente inaccettabile».


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