Credito al consumo
By admin at 12 February, 2008, 11:21 am
Il primo semestre del 2007 si è caratterizzato per una progressiva decelerazione del
ritmo di crescita del Pil, dopo un 2006 in cui si era registrata la fine di una lunga fase di stagnazione dell’industria italiana. E’ in questo contesto che si è inserita la crisi dei mercati finanziari, i cui riflessi sull’economia italiana sono finora stati un inasprimento delle condizioni monetarie (sono aumentati i tassi sui mutui a tasso variabile alle famiglie, stanno crescendo i tassi sugli impieghi alle imprese) associato ad un clima di incertezza, come rispecchiato dagli indicatori sul clima di fiducia delle imprese.
Il mutato contesto internazionale dovrebbe riflettersi maggiormente nelle prospettive di
crescita dell’economia italiana nel 2008, anno caratterizzato da un rallentamento ciclico più intenso, accompagnato dal progressivo rafforzamento dell’euro, da impulsi inflazionistici derivanti dal petrolio e dai prodotti agricoli e da un credito a famiglie e imprese che, sebbene non razionato, è divenuto più costoso. Per il 2008 la previsione è, quindi, di un rallentamento del ritmo di crescita, che dall’1.8% del 2007 si porterebbe all’1.2%. Viceversa nel 2009 si dovrebbe osservare un relativo miglioramento del ciclo economico.
A giugno del 2007 la crescita dei crediti alle famiglie, pur mantenendosi elevata, ha
evidenziato il rafforzarsi dei segnali di rallentamento che caratterizza il comparto già dalla
fine del 2005. Considerando il complesso degli operatori nel primo semestre del 2007 il
mercato ha sperimentato un aumento delle consistenze del 9.3%. Tale rallentamento, peraltro comune nella media dell’area UEM, è principalmente ascrivibile al graduale indebolimento del mercato immobiliare e all’aumento dei tassi di interesse.
A giugno 2007 il comparto del credito al consumo, che ha visto le consistenze attestarsi
ad oltre 96 miliardi di euro, ha evidenziato la dinamica più vivace (+14.2%) rispetto alle
altre forme tecniche dei finanziamenti alle famiglie, sebbene in rallentamento rispetto al
16.9% relativo a dicembre 2006. Ciò ha determinato un ulteriore incremento dell’incidenza dei finanziamenti al consumo sul totale dei prestiti, che si è portata al 19.6%. Tuttavia, nonostante una dinamica ancora superiore rispetto alla media europea (che a giugno 2007 si è attestata al 4.5%), permane un elevato gap di incidenza sul prodotto interno lordo rispetto ai principali paesi europei.
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