BCE: Recessione Negli Stati Uniti
By admin at 29 October, 2008, 11:20 am
BCE: recessione negli Stati Uniti. Secondo le stime definitive, negli Stati Uniti il PIL in termini reali è aumentato a un tasso del 2,8 per cento in ragione d’anno nel secondo trimestre. Rispetto ai due precedenti trimestri che hanno segnato una sostanziale stagnazione, l’accelerazione dell’attività economia nel periodo in esame va ricondotta principalmente allo slancio di misure di stimolo fiscale temporanee sui consumi privati, a notevoli esportazioni nette e a una riduzione dell’effetto frenante esercitato dagli investimenti in edilizia residenziale. I dati più recenti indicano un marcato rallentamento dell’economia nel terzo trimestre, in quanto i mercati del lavoro sono peggiorati e la domanda estera è diminuita, mentre iprezzi delle materie prime sono rimasti su livelli elevati. Le pressioni sui mercati finanziari, inoltre, sono considerevolmente aumentate in settembre. Il crollo di varie istituzioni finanziarie, per effetto delle perdite collegate ai mutui ipotecari e delle maggiori pressioni nei mercati del finanziamento, ha comportato rischi per l’offerta
di credito e un’accresciuta incertezza per le prospettive economiche. In questo contesto, parte dei rischi dovrebbero essere attenuati dalle iniziative in atto da parte delle autorità statunitensi per ristabilire la fiducia nel sistema finanziario. L’attuazione di queste misure, tuttavia, comporta il deterioramento della posizione di bilancio nel breve termine. Per quanto riguarda i prezzi, l’inflazione sui dodici mesi misurata sull’indice dei prezzi al consumo (IPC), pur rimanendo elevata in termini storici, è scesa lievemente al 5,4 per cento in agosto per effetto prevalentemente di una riduzione delle pressioni derivanti dal costo dell’energia. Il tasso calcolato al netto delle componenti alimentare ed energetica è rimasto invariato rispetto al mese precedente, collocandosi in agosto al 2,5 per cento.
Il 16 settembre il Federal Open Market Committee ha deciso di mantenere invariato al 2,0 per cento il tasso obiettivo sui federal funds per la terza volta consecutiva. Il Federal Reserve System, in collaborazione con il Tesoro statunitense e alcune banche centrali estere, ha annunciato ulteriori iniziative per rafforzare le operazioni di liquidità e fornire sostegno ai mercati finanziari in considerazione del peggioramento delle condizioni.
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