Andamento Materie Prime

By admin at 29 October, 2008, 11:35 am

ECONOMIA: Andamento Materie Prime. Il 30 settembre i corsi petroliferi, dopo aver registrato notevoli oscillazioni nel corso del mese, si
sono collocati a 97,8 dollari statunitensi (cfr. figura 3), valore ancora superiore del 3,7 per cento a quello di inizio anno (l’aumento è circa dell’8,7 per cento se espresso in euro). Nella seconda metà di settembre le quotazioni hanno segnato brusche variazioni in un contesto di chiusura delle posizioni finanziarie: dapprima sono crollate verso i 90 dollari, successivamente hanno recuperato e poi
sono nuovamente calate nel contesto delle rinnovate turbolenze finanziarie. Nel medio termine gli operatori di mercato prevedono che i prezzi rimangano su livelli elevati, per cui le quotazioni dei contratti future per dicembre 2009 si collocano attorno ai 106 dollari. Sussiste tuttavia un grado estremamente elevato di volatilità. Riguardo all’andamento delle variabili economiche di fondo, la domanda continua a crescere vigorosamente nei paesi in via di sviluppo. In agosto è stato registrato un aumento dell’11 per cento per le importazioni cinesi di greggio nell’ultimo anno. Dal lato dell’offerta, l’OPEC ha deciso di attenersi rigorosamente alle quote di produzione concordate nel settembre 2007, circostanza che dovrebbe dar luogo a una riduzione dell’offerta nei prossimi mesi. Di conseguenza, le condizioni di equilibrio tra domanda e offerta nei mercati mondiali del petrolio continuano a essere relativamente tese e il rischio di futuri rincari rimane elevato, soprattutto alla luce della prevista contrazione dell’offerta da parte dell’OPEC, nonché
delle perduranti minacce connesse alla situazione geopolitica e alle condizioni climatiche. A settembre anche le quotazioni delle materie prime non energetiche hanno continuato a diminuire e quelle dei metalli sono calate nel contesto dei timori di un rallentamento economico mondiale e di una marcata flessione dei noli per il trasporto. La maggior parte dei prezzi delle materie prime agricole è scesa per effetto delle condizioni climatiche favorevoli e dei timori di un rallentamento economico mondiale. Il cotone in particolare ha registrato un notevole deprezzamento. In termini aggregati, verso la fine di settembre l’indice dei prezzi (in dollari) delle materie prime non energetiche era superiore di circa il 10 per cento rispetto a un anno prima.

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