Sempre meno figli e più vecchi in Europa

By admin at 3 November, 2008, 3:17 pm

L’Eurostat, l’organismo statistico europeo, assimilabile al nostro Istat continuamente analizza i dati statistici su una grande varietà di indici economici, demografici e finanziari. Una delle recenti analisi sulla demografia a  livello  uropa ha mostrato dei risultati interesanti anch se forse un pochino preoccupanti. Infatti, aAnalizzando l’evoluzione dei dati elaborati dall’istituto di statistica europeo, emerge che la popolazione complessiva dell’Unione, 495 milioni di individui a gennaio 2008, arriverà a un massimo di 521 milioni nel 2035. Anno in cui si prevede che il tasso positivo di immigrazione regolare non sarà più sufficiente a compensare l’impatto negativo provocato dalla progressiva diminuzione delle nascite, deficitarie rispetto al tasso di mortalità già a far tempo dal 2015. Tanto che per il 2060 si profila una popolazione europea di 506 milioni di persone: l’Italia, con i suoi 59 milioni di abitanti, risulterà il quarto paese più popoloso, preceduta nell’ordine da Gran Bretagna (76,6 milioni), Francia (72 milioni) e Germania (70,7 milioni).

Più in generale, si stima che la popolazione dovrebbe far registrare una crescita in 13 paesi membri, mentre dovrebbe diminuire nei restanti 14. Gli incrementi più rilevanti sono attesi per Cipro (+66%), Irlanda (+53%), Lussemburgo (+52%) e Gran Bretagna (+25%). Tornando ad analizzare l’età media delle popolazioni, va sottolineato che l’invecchiamento dei cittadini europei continuerà a progredire. Gli over 65 passeranno dall’attuale 17,1%, al 30% nel 2060, mentre la percentuale degli ultra ottantenni toccherà quota 12,1 contro il 4,4% del 2008. Insomma siamo sempre più vecchi e il tasso di natalità dei cittadini europei è sempre più basso. Sarà colpa anche della crisi economica scoppiata in questi mesi ma protratta negli ultimi 15 anni? Forse si…certo è che l’incertezza economica che soprattuto i giovani stanno vivendo non li rende fiduciosi sul futuro e autonomi nel presente, ritardando un po tutti i ritmi naturali della vita umana.

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