UE: ENERGIA, BANCHE E TRASPORTI NON SODDISFANO CONSUMATORI (2)
By admin at 6 February, 2009, 9:42 am
(AGI) – Roma, 2 feb. – Per quanto riguarda il settore del credito, emergono soprattutto le forti differenze da Stato a Stato degli oneri bancari e dei tassi di interesse. Ad esempio, i tassi d’interesse sul credito al consumo tra 1 e 5 anni vanno dallo 0,21% in Svezia al 12,12% in Estonia, presentando notevoli divergenze una volta calcolato il costo del capitale. Quello bancario e’ un settore particolarmente problematico in termini di comparabilita’ delle offerte, facilita’ di cambiare banca e numero reale dei cambiamenti di banca. Mediamente, 11 20% degli utilizzatori di servizi bancari al dettaglio hanno cambiato fornitore nell’ultimo biennio. Soltanto il 9% dei titolari di conti correnti cambia banca; quelli che appaiono piu’ inclini al cambiamento sono i creditori ipotecari o i detentori di prodotti di investimento, ma anch’essi arrivano soltanto al 13%.
I consumatori che si servono dei trasporti urbani ed extraurbani (autobus, treni, tram) registrano, infine, il minor grado di soddisfazione e il maggior numero di problemi: meno della meta’ dei consumatori e’ soddisfatta di questi servizi. Le principali cause d’insoddisfazione sui mercati sono i livelli dei prezzi, l’attrattiva delle offerte commerciali, la facilita’ di acquisizione e l’orientamento alle esigenze dei consumatori. Un consumatore su quattro ha incontrato problemi e ha sporto reclamo.
Tra i tre settori identificati essere all’origine della maggior parte dei problemi per i consumatori – conclude il rapporto – il settore dell’energia e’ quello in cui i consumatori spendono di piu’ (5,7% del loro bilancio familiare) e, nell’ambito dell’energia, l’elettricita’ fa la parte del leone tra le spese e i consumi (2,1%). Nel dettaglio, meno di due terzi dei consumatori sono soddisfatti del loro fornitore di energia, e circa il 60% ha segnalato aumenti dei prezzi imposti, mentre soltanto il 3-4% dei consumatori ha visto calare i prezzi. La fornitura di elettricita’ e di gas, inoltre, si piazza nuovamente male in termini di comparabilita’ delle offerte e di facilita’ di cambiare fornitore. Soltanto il 7% ha cambiato il fornitore del gas e l’8% quello dell’elettricita’. Il mercato al dettaglio dell’elettricita’ sara’ oggetto di un’indagine di mercato di follow up prevista per il 2009 per esaminare ulteriormente le condizioni che si offrono alle famiglie, ad esempio la comparabilita’ delle offerte, le pratiche commerciali sleali e la fatturazione. (AGI)
Red/Rus
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