INDUSTRIA: UNIONCAMERE, POSSIBILE PIU’CRESCITA E MENO RIFIUTI
By admin at 4 April, 2009, 5:44 pm
(AGI) – Roma, 31 mar. – Il sistema economico italiano sembra andare verso una produzione industriale piu’ “pulita” o, quanto meno, che si traduce in una minore produzione di rifiuti industriali. Ma il Sud del Paese e’, purtroppo, ancora in ritardo. E’ la conclusione cui giunge il progetto di ricerca promosso da Unioncamere, dalle Camere di Commercio di Genova, L’Aquila, Roma e Venezia e realizzato del Dipartimento di Scienze Economiche dell’Universita’ Ca’ Foscari di Venezia, con la collaborazione di Ecocerved, societa’ per l’ambiente del sistema camerale. Alla base dell’indagine, presentata a Venezia dalla Camera di Commercio locale, i dati del modello unico di dichiarazione ambientale (Mud), l’archivio telematico gestito dalle Camere di Commercio nel quale confluiscono le dichiarazioni sui rifiuti prodotti, gestiti e raccolti presentate da oltre 450 mila tra imprese ed enti.
L’analisi svolta mette in evidenza la criticita’ dei diversi territori italiani e le diverse “marce” dello sviluppo, leggibili attraverso l’indicatore sintetico che esprime il rapporto tra quantita’ di rifiuti prodotti e valore aggiunto.
“Come amministrazioni pubbliche per le imprese, le Camere di Commercio vogliono contribuire a far si’ che il mondo produttivo non sia considerato dai cittadini solo come una realta’ da sottoporre a controllo (perche’ potenzialmente in grado di causare danni all’ambiente), ma anche come un soggetto responsabile ed effettivamente capace di concorrere al perseguimento dello sviluppo sostenibile”, ha detto Giuseppe Tripoli, Segretario generale di Unioncamere.
“La Camera di Commercio, rappresentando al contempo sia gli interessi del mondo produttivo sia quelli della comunita’ nel suo complesso, puo’ favorire il confronto e la collaborazione tra le associazioni di categoria, le associazioni ambientaliste, le associazioni dei consumatori e gli organi della Pubblica Amministrazione che esercitano funzioni di indirizzo e di controllo in materia ambientale. Il diretto coinvolgimento di questi soggetti in un’ottica di “responsabilita’ solidale” puo’ favorire la riduzione del carico burocratico gravante sulle imprese, la responsabilizzazione sia dei produttori che dei consumatori e rende piu’ efficaci i controlli”. (AGI)
Red (Segue)
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