GAS:YELLOW BOOK,DOPO 10 ANNI LIBERALIZZAZIONE POCA CONCORRENZA
By admin at 5 March, 2009, 9:34 pm
(AGI) – Roma, 3 mar. – La liberalizzazione del gas, partita nel 2000, non sembra aver portato fino ad ora i risultati sperati: in dieci anni soltanto il 3,1% degli utenti domestici ha cambiato gestore (tasso di switch). Le cose vanno diversamente per le grandi industrie che – potendo negoziare sul prezzo – hanno approfittato (nel 35% dei casi) della libera concorrenza. Lo dimostra, con i numeri, lo “Yellow Book – i dati sul servizio di distribuzione e vendita del gas naturale in Italia” presentato Utilitatis (il Centro di ricerca che da anni osserva le trasformazioni del settore dei servizi locali con particolare attenzione all’acqua con il Blue Book, all’ambiente, con il green Book ed al gas, con lo Yellow Book) in collaborazione con FederUtility.
Per realizzare il Yellow Book sono stati raccolti ed analizzati i dati di 342 gare per l’affidamento del servizio gas (in 528 Comuni) di cui 235 per il servizio di distribuzione; 140 esiti di gara; 57 bilanci delle aziende che gestiscono gas per oltre 40 milioni di abitanti; 200 bacini tariffari. Ne viene fuori un quadro nel quale: le tariffe sono “ingessate” da un’imposizione fiscale tra le piu’ alte d’Europa (Italia 31,1% di tasse, contro una media UE del 20,5%); solo i distributori al dettaglio (ultimo anello della filiera) hanno abbassato i propri prezzi negli anni, ma i distributori pesano in piccola percentuale sulla bolletta al consumatore.
Le tariffe variano da regione a regione, ma senza grandi ‘gap’. Per un consumo standard di 1400 metri cubi all’anno, nel Lazio si spendono 1.320 euro (seguite da Sicilia e Calabria) e in Trentino 1.123 euro (seguito da Abruzzo e Basilicata). I 200 euro di differenza, spalmati nell’arco di un anno, sostiene la ricerca, non sono evidentemente uno stimolo sufficiente per i consumatori, per indurle ad avviare un cambiamento di gestore, mettendo a confronto le varie offerte. L’altro dato evidente di ingessamento dei prezzi e’ nel “canone” che i Comuni chiedono ai gestori, che toglie mediamente il 53% degli incassi all’operatore(il valore analizzato e’ il VRD – Vincolo Ricavi dalla Distribuzione). (AGI)
Red (Segue)
Continua
Non ci sono commenti.