GAS: SCARONI, RIPRENDERE IDEA CONSORZIO; PERPLESSITA’ SU KIEV-UE
By admin at 29 March, 2009, 12:08 pm
(AGI) – Mosca, 24 mar. – Un nuovo negoziato energetico
continentale che veda la partecipazione di produttori, distributori
e utilizzatori del gas, compresi Gazprom e Naftogaz Ucraina, e la
riproposizione dell’idea, nata durante la crisi energetica dello
scorso gennaio, di creare un consorzio insieme alle altre grandi
compagnie energetiche europee tipo EoN e Gaz de France per
“garantire la massima efficienza della rete dei gasdotti ucraini e
la sicurezza di forniture stabili di gas”. Queste le idee guida
della visita avveunuta oggi a Mosca dell’Ad Eni Paolo Scaroni.
L’amministratore delegato di Eni ha incontrato nella capitale russa
il vicepremier federale, Igor Sechin. All’ordine del giorno l’esame
dei rapporti bilaterali alla luce della crisi economica mondiale.
Subito dopo il colloquio con Sechin, Scaroni incontrera’ il
presidente di Gazprom, Alexei Miller, con il quale mantiene
contatti periodici. Il numero uno di Eni, inltre, ha espresso le
sue perplessita’ riguardo l’accordo raggiunto tra Kiev e Bruxelles
per l’ammodernamento del sistema dei gasdotti ucraini. “Siamo
rimasti sorpresi per due ragioni”, ha dichiarato il leader
dell’azienda energetica italiana. “La prima perche’ parlare di
trasporto e aumento di capacita’ dei gasdotti senza coinvolgere chi
il gas lo produce, ossia la Russia, potrebbe essere solo una
perdita di tempo. La seconda perche’ l’Ue ha espresso in piu’
circostanze il desiderio di diversificare le rotte del gas russo
approvando le due direttrici North Stream e South Stream”. In un un
incontro con i giornalisti, Scaroni ha sottolineato il fatto che
“voler aumentare il trasporto e sviluppare contemporaneamente rotte
alternative al territorio del paese maggior produttore di oro
azzurro al mondo” e’ una incongruenza. In linea con le
dichiarazioni del primo ministro ucraino Yulia Timoschenko fatte
nella mattinata, Scaroni ritiene necessario fare un passo
successivo che apra un tavolo di trattativa in grado di coinvolgere
non solo l’Ucraina ma anche Gazprom. Il problema va risolto con il
contributo di tutti i suoi protagonisti, ha affermato Scaroni. Il
vice premier russo ha espresso soddisfazione per le dichiarazioni
italiane. Secondo Sechin la “posizione Eni coincide con le nostre
vedute”. (AGI) Can
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