GAS: MEDVEDEV,OLTRE NABUCCO INDISPENSABILI NORD E SOUTH STREAM

By admin at 3 February, 2009, 4:32 pm

(AGI) – Mosca, 29 gen. – Invito ai partner di Eon-Ruhrgas a risolvere i problemi interni senza troppo clamore. Imparzialita’ nei rifornimenti ai propri clienti durante la recente crisi energetica con l’Ucraina. In una intervista apparsa sul sito del quotidiano economico tedesco Handelsblatt, il vice presidente di Gazprom Alexander Medvedev tocca diversi temi, ma e’ ancora la crisi energetica con l’Ucraina e le sue possibili conseguenze a tenere banco. Rivendicando il suo ruolo di uomo d’affari, Medvedev sottolinea le responsabilita’ di Kiev nel bloccare le forniture all’Europa e invita l’Ue ad avanzare nella liberalizzazione del mercato energetico.
Alla luce della paralisi decisionale che ha colpito le parti in causa nel conflitto di inizio anno, il dirigente della compagnia russa definisce la Carta energetica continentale un “bimbo nato morto”. In futuro sara’ indispensabile dare “risposte comuni a sfide che saranno sempre piu’ comuni”. Medevedev si dice d’accordo anche sulla necessita’ di trovare nuove vie di trasporto per le forniture del gas. “Se il Nord Stream non dovesse essere costruito per ragioni politiche sarebbe un incubo”, avverte il responsabile del commercio esterno di Gazprom. Secondo Medvedev i futuri bisogni energetici dell’Europa, 150 miliardi di metri cubi di gas in piu’ all’anno dal 2030, rendono necessari il gasdotto del mar Baltico come Nabucco e South Stream che insieme potranno trasportare solo “110 miliardi di metri cubi in piu’ all’anno”.
Medevedev respinge poi ogni ipotesi di difficolta’ economiche della sua azienda. “Non abbiamo nessun problema a rifinanziare i nostri debiti” afferma l’imprenditore russo che dichiara come i nuovi piani finanziari di Gazprom prevedano “un prezzo del greggio compreso tra i 40 e i 60 dollari al barile, ma l’oro nero arrivera’ almeno a 100 dollari” Il leader di Gazprom e’ ottimista e non manca di ricordare che il progetto Blue Stream ha visto la luce nel 1998, quando la “Russia si trovava in piena crisi economica”. (AGI)
Can
Continua

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Categories : Energia


Non ci sono commenti.

Leave a comment