CLIMA: FOCSIV SCRIVE A BERLUSCONI, UE SIA SPONSOR ACCORDO EQUO

By admin at 18 March, 2009, 9:48 pm

(AGI) – Roma, 18 mar. – L’Unione europea mandi un messaggio “forte e ambizioso” sugli impegni da assumere verso gli obiettivi di mitigazione e di adattamento sul cambiamento climatico. A chiederlo in una lettera inviata al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e ai ministri Prestigiacomo, Tremonti e Frattini e’ la rete di ong cattoliche Focsiv. Alla vigilia del Consiglio europeo dei capi di Stato e di Governo, il cosiddetto ‘Summit di Primavera’ che si terra’ a Bruxelles da domani a dopodomani, Focsiv chiede che “l’Ue eserciti un ruolo propulsivo e crei un clima politico favorevole alla conclusione del negoziato sul clima di Copenhagen con un accordo ambizioso ed equo per i Paesi piu’ poveri”.
Nella missiva la piattaforma di ong chiede inoltre che siano assicurati livelli adeguati di finanziamento per supportare le politiche di adattamento degli Stati poveri; che questi fondi siano addizionali allo 0,7% del Pil; che le Nazioni Unite rimangano il luogo principale per portare avanti il negoziato per l’accordo post-Kyoto; che i Paesi sviluppati garantiscano il trasferimento delle tecnologie alle nazioni del sud e che si impegnino a obiettivi di riduzione di almeno il 30-40% delle emissioni entro il 2020 sulla base dei livelli del 1990, e dell’80-95% entro il 2050, cosi’ da contenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C.
Per dare forza a queste richieste Focsiv sta conducendo la campagna ‘Crea un clima di giustizia’, portata avanti in Italia in collaborazione con l’Ufficio Problemi Sociali e Lavoro e l’Ufficio per la Cooperazione Missionaria tra le Chiese della Conferenza Episcopale Italiana. “L’obiettivo dell’iniziativa e’ ribadire ai politici e alle istituzioni l’urgenza di raggiungere gli Obiettivi Onu del Millennio”, ha spiegato Sergio Marelli, direttore generale della Focsiv, “per i quali occorre agire per assicurare condizioni di sviluppo sostenibile perche’ tutti i popoli possano godere, oggi e nel futuro, delle risorse naturali”. E ha aggiunto: “Il risultato che vogliamo raggiungere e’ la sigla a Copenaghen di un accordo globale ‘Kyoto post-2012′ che distribuisca in maniera equa gli oneri derivanti dall’impegno alla mitigazione e all’adattamento, senza che i costi ricadano solo sui Paesi piu’ poveri, gia’ duramente colpiti dai cambiamenti climatici e dalla crisi finanziaria”. (AGI)
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