CLIMA: APPELLO DELLA NAZIONI UNITE NELL’ANNIVERSARIO DI KYOTO
By admin at 21 February, 2009, 11:19 am
(AGI/AFP) – Nairobi, 16 feb. – Un anno dopo l’entrata in vigore del protocollo di Kyoto, le Nazioni Unite hanno lanciato un appello ai Paesi al G20 per un “Global green new deal” che metta il cambiamento climatico e la poverta’ al centro degli sforzi per riattivare l’economia mondiale. I leader dei Paesi piu’ industrializzati, che si riuniranno ad aprile, dovrebbero destinare nei prossimi due anni almeno l’1 per cento delle ricchezze di ciascuno alla lotta alla riduzione dell’emissione di inquinanti, e’ l’esortazione che arriva dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente in un documento reso noto all’apertura del forum mondiale di Nairobi, in Kenya.
A Roma intanto, con 30 pinguini lungo la scalinata di piazza di Spagna al grido di “I love Kyoto”, Legambiente ha ricordato ancora una volta la necessita’ che l’Italia adotti una strategia precisa nella lotta all’effetto serra e ai mutamenti climatici. Al centro della performance mascherata dei volontari ambientalisti la richiesta di fermare la febbre del pianeta, non incentivando lo sviluppo di carbone e nucleare, ma piuttosto investendo su fonti rinnovabili e risparmio energetico.
“Il nostro Paese non ha ancora adottato una precisa strategia per attuare gli impegni dal primo periodo di azione del protocollo di Kyoto”, ha dichiarato Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente. Al termine del primo anno di effettiva validita’ degli impegni previsti dal protocollo (2008-2012), che per l’Italia prevedevano un taglio complessivo del 6,5% delle emissioni, queste dal 1990 ad oggi sono cresciute, invece, del 9,9%. Oltre a non avere un valido piano di azione per metterci al passo con gli obiettivi del Protocollo, in Italia si rilanciano carbone e nucleare a danno dello sviluppo di rinnovabili ed efficienza energetica. Cosi’, in modo paradossale, rispetto agli Stati Uniti che annunciano un “Green New Deal” di rilevanza storica, il nostro Paese – ha concluso Muroni – sceglie ancora una volta di tornare al passato con una politica energetica fondata sulle fonti piu’ sporche e pericolose, perdendo di nuovo l’occasione di trasformare l’emergenza climatica in rilancio dell’economia”. (AGI)
Zec
Continua
Non ci sono commenti.