Management Aziendale Contro Azionariato

By admin at 30 December, 2007, 5:25 pm

Nella tipica società quotata in Borsa, gli azionisti affidano al management il compito di gestire l’azienda per loro conto; il management a sua volta si rivolge alle banche o al mercato obbligazionario per finanziare le operazioni dell’azienda; gli azionisti, tramite l’acquisto e la vendita di azioni, rispondono alle informazioni fornite loro dal management sull’operato dell’azienda; quest’ultima, infine, si muove nel contesto più ampio della società in cui opera. Concentrandosi sulla massimizzazione del patrimonio degli azionisti, la finanza aziendale si espone a diversi rischi. Innanzitutto, i manager incaricati dagli azionisti di gestire l’azienda possono avere interessi personali che divergono dalla massimizzazione del patrimonio degli azionisti. In secondo luogo, il patrimonio degli azionisti può essere incrementato a spese delle altre categorie di investitori (obbligazionisti, banche, creditori ecc.). In terzo luogo, le informazioni che circolano nei mercati finanziari possono essere imprecise o fuorvianti, e/o la reazione dei mercati può rivelarsi sproporzionata. Infine, le aziende che puntano alla massimizzazione del valore possono creare elevati costi sociali di cui non si trova traccia nei bilanci societari.

Questi conflitti di interesse diventano ancor più rilevanti se consideriamo anche gli altri portatori di interessi in un’azienda, quali dipendenti e clienti. Infatti i dipendenti possono avere poco o nessun interesse alla massimizzazione del patrimonio degli azionisti, puntando piuttosto all’incremento della propria retribuzione e alla sicurezza del posto di lavoro. In alcuni casi interessi di questo tipo si rivelano in netto contrasto con la massimizzazione del patrimonio degli azionisti. Ai clienti, dal canto loro, probabilmente interesserà che i prodotti e i servizi dell’azienda siano disponibili a un prezzo basso. Anche questo, tuttavia, potrebbe essere in conflitto con gli interessi degli azionisti. continua

Articoli correlati:

Categories : Economia


Non ci sono commenti.

Leave a comment