Fondi d’investimento immobiliare e direttiva risparmio

By admin at 1 January, 2008, 6:33 pm

Anche i fondi immobiliari rientrano nell’ambito d’applicazione della Direttiva europea
del 2003 in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti
d’interessi e pertanto saranno soggetti allo scambio automatico di informazioni fra gli
Stati membri relative ai pagamenti di interessi eseguiti da operatori economici, a favore
di beneficiari effettivi che siano persone fisiche residenti ai fini fiscali in un altro Stato
membro.
È questo quanto chiarito dalla circolare 74/E dell’Agenzia delle Entrate che allineandosi
agli altri Paesi europei cambia rotta rispetto a quanto affermato dalla circolare 55/E del
2005 che escludeva, in linea con il Decreto legislativo 84 del 2005, i fondi immobiliari
dall’ambito oggettivo d’applicazione della Direttiva.
I fondi immobiliari vengono quindi considerati, secondo i criteri espressi nella Direttiva,
“entità residuali” e pertanto devono presentare istanza all’Agenzia delle Entrate per il
rilascio del certificato che attesta la volontà del fondo di essere trattato come un
organismo di investimento collettivo. In sede di prima applicazione viene stabilito che
per le istanze presentate entro il 31 marzo 2008 l’attestazione rilasciata dall’Agenzia ha
validità dalla data di presentazione della richiesta, mentre a regime l’attestazione, valida
per 5 anni, decorre dalla data del rilascio dell’autorizzazione.
Il testo della Circolare 74/E è disponibile sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate –
www.agenziaentrate.gov.it – all’interno della sezione “Documenti / Norme, Circolari e
Risoluzioni”. Sul quotidiano telematico dell’Agenzia, www.fiscooggi.it, è inoltre
pubblicato un articolo.

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