Robot e chirurgia

By admin at 20 January, 2009, 10:23 pm

E’ stato costruito il primo robot chirurgo così piccolo e nello stesso tempo così potente da nuotare controcorrente all’interno dei vasi sanguigni. E’ spinto da un minuscolo motore che funziona con la piezoelettricità, come i comuni accendigas da cucina e gli orologi al quarzo. Di microrobot progettati per entrare nel corpo umano si parla da tempo, ma finora non si era mai riusciti a costruire motori in miniatura e nello stesso tempo abbastanza potenti da compiere lunghi viaggi all’interno del corpo umano.

A superare l’ostacolo e a costruire il primo motore capace di nuotare all’interno delle arterie è stato il gruppo di James Friend, del laboratorio di Ricerca in Micro e nanofisica dell’australiana Monash University di Melbourne. Il microrobot e il suo minuscolo motore sono descritti sul Journal of Micromechanics and Microengineering. “Abbiamo un motore in grado di nuotare e speriamo di liberarlo entro quest’anno”, afferma Friend, consapevole che il micromotore alimentato come un accendigas potrebbe essere il primo passo verso una chirurgia di nuova generazione, ancora meno invasiva e più precisa di quella esistente.

Il microrobot chirurgo sembra infatti lo strumento ideale per fare interventi di altissima precisione. La chirurgia mini-invasiva utilizzata attualmente nelle sale operatorie ha permesso di compiere progressi notevoli: con piccole incisioni invece che tagli di grandi dimensioni e con l’aiuto di cateteri e sondini la chirurgia diventa più dolce. Ci sono però limiti che non sono stati ancora superati, come la necessità di muoversi all’interno di arterie molto strette senza danneggiarle. Inoltre i cateteri attuali sono troppo poco mobili per riuscire a raggiungere punti delicati e critici come le arterie cerebrali danneggiate da un ictus.

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